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Turismo sostenibile: viaggia rispettando l’ambiente

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Viaggiare è un’esperienza meravigliosa. Siamo tutti d’accordo, giusto?

Vedere con i tuoi occhi quei luoghi che hai visto sul profilo Instagram del tuo travel influencer preferito, esplorare posti nuovi, entrare in contatto con culture diverse, scoprire cibi particolari, uscire dalla tua comfort zone… Tutto questo può aiutarti ad aprire la mente verso la novità e può insegnarti cose che non si trovano sui libri.

Ma quante volte ti sei fermato a riflettere su quanto i viaggi che fai possono essere dannosi per il nostro pianeta?

Io stessa mi sono posta questa domanda solamente qualche mese fa, durante il mio ultimo soggiorno in Australia.
Mi trovavo a Cairns, stavo per prenotare un’uscita in barca per fare snorkeling sulla Barriera Corallina e questo pensiero mi ha colpita all’improvviso.

Tutti sappiamo quanto l’ecosistema marino sia fragile e quanto sia importante preservarlo, eppure quanti sono i tour operators che se ne interessano davvero?

Il turismo è una tra le principali fonti economiche e ha un impatto enorme sull’economia globale. Ma se tu per primo non fai qualcosa per rendere i tuoi viaggi più sostenibili, le conseguenze saranno devastanti.

Ed è proprio qui che entra in gioco il turismo sostenibile.

Ma che cosa è questo “turismo sostenibile”?

Nel 1988 l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) ha dato questa definizione “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

In parole semplici, il turista responsabile è colui che presta attenzione all’impatto ambientale ma anche ai risvolti etici e sociali del turismo, facendo scelte consapevoli verso l’ambiente e le comunità locali.

Alla base di tutto quindi c’è l’informazione, perché un turista responsabile è prima di tutto un turista informato.

So che può sembrare complicato, ma ti assicuro che non lo è! E per aiutarti, ho stilato per te una lista di semplici accortezze che puoi seguire la prossima volta che prenoti un viaggio.

 

I mezzi di trasporto

Comincio subito con la maggiore fonte di inquinamento del settore turistico: i mezzi di trasporto.

Secondo un articolo del quotidiano Il Sole 24 Ore, gli aerei sono il mezzo di trasporto più inquinante. Nonostante il trasporto su strada sia responsabile del 72% delle emissioni di anidride carbonica e il trasporto aereo solamente del 13,40%, ogni passeggero produce 285 grammi di CO2 per ogni chilometro percorso volando mentre un’auto ne produce 42 per passeggero per chilometro.

Come puoi fare per ridurre l’inquinamento causato dagli spostamenti?

Innanzitutto puoi preferire mezzi più ecosostenibili, come i treni o i trasporti pubblici. So bene però che questo non è sempre possibile, per motivi economici e di tempistiche.

Negli ultimi anni sono nate diverse piattaforme di car pooling che permettono di condividere l’auto con altri passeggeri, in modo da ridurre il numero di veicoli in circolazione e di conseguenza l’inquinamento da esse prodotto.

Per quanto riguarda i voli, ci si può “pulire la coscienza” con il carbon offset, ovvero pagando una somma da aggiungere al biglietto che permette di compensare l’emissione di CO2 prodotta dal proprio spostamento.

BONUS TIP sul turismo sostenibile e responsabile: una volta arrivato a destinazione, spostati a piedi o in bicicletta! Oltre che a tenerti in forma, potrai scoprire angolini inaspettati e fuori dai soliti itinerari!

Leggi anche: Volare green con FlyBarbara

 

Gli alloggi

Quando si parla di “alloggi sostenibili”, si intende una sistemazione che ha un basso impatto ambientale e aiuta le popolazioni locali incoraggiando il rispetto e la preservazione della loro cultura.

Quando prenoti un alloggio, dovresti cercare di evitare le grandi catene alberghiere internazionali perché spesso e volentieri guardano solo ai propri interessi economici.

Ci sono numerose alternative più ecologiche (e più economiche!!). Eccone alcune:

  • Homestay: sono solitamente piccole pensioni molto semplici, gestite direttamente dagli abitanti dei villaggi. Oltre alla camera, spesso i gestori offrono cibo locale ai propri ospiti.
    Questa è senza dubbio il tipo di sistemazione che preferisco, perché permette di entrare davvero in contato con la cultura locale e di vivere un’avventura di viaggio autentica.
  • Couchsurfing: è una piattaforma online che mette in contatto i viaggiatori e gli abitanti del luogo in cui si trovano, per essere ospitati a casa loro gratuitamente. Se scegli questa forma di ospitalità, ricordati di rispettare il padrone di casa e la sua cultura, e di evitare gli sprechi di acqua e di energia!
  • Eco Hotels: sono strutture ricettive che rispettano standard di sostenibilità ambientale e sociale. Per fare qualche esempio dei loro servizi: dispongono di panelli solari o acquistano energia pulita, seguono un programma per la raccolta differenziata anche per gli ospiti, offrono prodotti locali ai pasti, forniscono prodotti per la cura personale non dannosi per l’ambiente, danno lavoro alla popolazione locale…
  • Farm Stays: ho provato questo tipo di alloggio una sola volta ed è stata un’esperienza davvero interessante. Il farm stay consiste nell’alloggio in una fattoria e ha l’obiettivo di educare gli ospiti e far loro toccare con mano le forme di agricoltura locale.

BONUS TIP: Per trovare queste sistemazioni ci sono vari siti a cui affidarti, io ti suggerisco bookdifferent!, Bio Hotels ed Ecobnb.

Il cibo

Le destinazioni turistiche sono piene di ristoranti che si rivolgono unicamente al settore turistico.

Ecco, questi sarebbero proprio da evitare!

Chiedi consiglio agli abitanti del luogo, probabilmente ti indicheranno delle taverne locali, come Agricoltura Nuova a Roma, che magari non sono neanche presenti sulle guide turistiche. Per te sarà un piccolo gesto, ma per i proprietari del locale potrebbe fare la differenza.

In questo modo parteciperai in prima persona alla crescita economica locale.

Lascia perdere la pizza, la pasta e i fast food per qualche giorno. Sii curioso e assaggia cose nuove! Chissà che scoprirai così il tuo nuovo cibo preferito.

BONUS TIP sul turismo sostenibile e responsabile: le bancarelle di cibo nei mercati locali sono spesso il miglior luogo dove mangiare! Spenderai poco e troverai prodotti a km0. Cosa volere di più?

 

Le attività in loco

Ecco che finalmente ti parlo del motivo principale per cui viaggi, la parte attiva e che aspetti con più impazienza una volta arrivato a destinazione: l’esplorazione vera e propria!

Per prima cosa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è bene informarsi sul tipo di attività che è possibile fare.
Che tu voglia fare sport all’aperto, visitare un particolare monumento, esplorare un parco nazionale o semplicemente rilassarti in spiaggia, documentati su come poter svolgere queste azioni in un modo sostenibile.

Io mi affido sempre a tour operator locali e certificati che impiegano gli abitanti del luogo come guide. Loro saranno i primi a volersi prendere cura del posto in cui vivono e sapranno sicuramente aiutarti a risolvere i tuoi dubbi.

Scegli attività sportive che non inquinano l’ambiente, come il trekking o la bicicletta.

Se fai snorkeling non toccare mai i coralli per non compromettere l’ecosistema marino.

Se fai escursioni e ti imbatti in animali selvatici, assicurati di non toccarli o nutrirli.

E per quanto riguarda gli animali, presta molta attenzione alle esperienze che li coinvolgono.

Se ti propongono di visitare un centro di recupero per le tigri in cui potrai vedere le loro esibizioni e addirittura accarezzarle, chiediti come è possibile che un animale selvaggio sia disposto a saltare dentro cerchi infuocati o si faccia coccolare come se fosse un docile gattino.

E questo esempio vale per tutti gli animali: elefanti, delfini, leoni, foche…!

Questo non vuol dire però che le attività con la fauna locale siano off-limits, semplicemente assicurati che gli animali siano in libertà e nel loro habitat naturale.

Inoltre, è importante ricordarsi di non comprare mai souvenirs di origine animale come il più comune avorio!

BONUS TIP sul turismo sostenibile e responsabile: impara qualche parola base della lingua locale del paese in cui viaggerai. Vedrai come rederai le persone felici e più propense a interagire con te se saprai ringraziarli o salutarli nella loro lingua!

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Come viaggiare sostenibile: le mie esperienze personali

Come accennavo all’inizio del post, la mia curiosità in merito al turismo sostenibile è nata nel corso della mia ultima vacanza in Australia. Da quel momento, dopo essermi informata a dovere, ho seguito in prima persona i consigli che ti ho dato fino ad ora.

I miei viaggi successivi sono stati all’insegna dell’avventura, proprio come piace a me, ma in modo consapevole e responsabile. Le soluzioni che ho trovato mi hanno soddisfatta pienamente, una in particolare merita una menzione speciale.
Se sei arrivato fino a qui, continua a leggere e scoprirai di cosa si tratta!

Vivendo a Brisbane, viste le distanze enormi del continente australiano, sono stata costretta a prendere l’aereo più di una volta e soprattutto per raggiungere la città di Perth sulla costa occidentale.

È proprio da questa città che è iniziato il più epico road trip della storia dei miei viaggi, grazie alla compagnia Road2Adventure di cui voglio parlarti oggi.

Il proprietario dell’attività, Joe, ha riconvertito un vecchio scuolabus in un vero e proprio ostello ecologico su ruote.
L’energia è fornita dai pannelli solari installati sul tetto, l’utilizzo dell’acqua è limitato a 800 litri per trasferta (per cui bisogna fare attenzione a non sprecarla) e la raccolta differenziata è obbligatoria.

L’autobus può ospitare fino a 9 persone che dividono i costi per la benzina e per il cibo. Cucinando tutti insieme e mangiando le stesse cose, il cibo non viene sprecato!

Oltre a spiagge mozzafiato e parchi nazionali, durante il viaggio ci si ferma in numerosi villaggi.

Qui si visitano spesso attività locali, come cantine e caseifici, che non sempre sono esposti sulle principali rotte turistiche ed è possibile comprare i loro prodotti.

 

Conclusioni sul turismo sostenibile e responsabile

Riassumendo, gli aspetti principali a cui prestare attenzione quando si viaggia sono:

  1. La scelta dei mezzi di trasporto
  2. Le sistemazioni in cui alloggerai
  3. Il tipo di cibo che mangerai e in quali luoghi
  4. Le attività che farai una volta arrivato a destinazione

Purtroppo, il mito principale da sfatare riguardo questo tema resta quello riguardo ai costi da sostenere, che si crede siano alti.

Invece, come ti ho dimostrato, le alternative economiche sono tante!

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire che il turismo sostenibile è una scelta e che è facile da attuare.
Se tutti ci impegniamo nel nostro piccolo, la differenza che possiamo fare per il nostro pianeta e per le popolazioni locali è grande!

“Take only memories, leave only footprints”
– Chief Seattle


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