Save sea

5 modi per salvare il nostro mare

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Il mare è un patrimonio unico per il nostro ambiente, per la ricchezza di biodiversità che offre, che deve essere tutelato per arricchire la bellezza del nostro mondo.

La plastica è uno dei grandi mali che sta contaminando il pianeta, i pesci che se ne cibano finiscono spesso spiaggiati e muoiono come ad esempio è successo per il povero capodoglio in Sicilia.

Sono tante le azioni dell’uomo che minacciano questo patrimonio inestimabile. 

È il momento di cambiare concretamente! 

Vediamo come in questi 5 punti: 

Punto 1 – Stop usa e getta

Quando andiamo in spiaggia, portiamo spesso con noi bottiglie, piatti, cibo spesso confezionato in plastica o tovaglioli che con una semplice folata di vento volano via e finiscono nel mare.

Siamo incapaci di recuperarli o spesso siamo pigri dal non volerli recuperare.

Basterebbe più attenzione e più cura in ciò che portiamo.

Preferiamo borracce in vetro con una guaina esterna protettiva utile in caso di caduta, piatti, cibo chiuso in thermos tutti riusabili.

Usando zero plastica, faremo del bene all’ambiente, al mare ed a noi stessi.

Punto 2 – Respiriamo l’aria di mare

Andiamo al mare rilassati, respirando intensamente a pieni polmoni.

Lasciamo l’aria inquinata delle città, per vivere in armonia con la natura, rispettandola.

In tv, viene raccontato spesso di come la plastica stia distruggendo l’ecosistema, ma poco dei mozziconi di sigaretta nei nostri mari.

I mozziconi di sigaretta al pari della plastica sono un grande problema.

Dalle fogne delle città agli ombrelloni sulle spiagge i cittadini gettano  inconsapevolmente le cicche a terra convinti che passi qualcuno a raccoglierle.

L’inciviltà e il menefreghismo del gettare a terra qualsiasi cosa, azione che non farebbe nessuno nella propria casa ha rovinato tutto, anche gli animali.

Questi ultimi hanno modificato le proprie abitudini a causa dell’uomo, ad esempio la plastica è usata come cera dalle api, alcune specie di uccelli hanno dato da mangiare ai loro piccoli alcuni mozziconi di sigarette. 

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Dobbiamo comprendere che la Terra è la nostra casa e va tutelata.

Punto 3 – Costumi green

La moda non guarda alla cura dell’ambiente, infatti la maggior parte dei capi venduti sul mercato a prezzi stracciati sono realizzati in fibre plastiche.

Nel caso specifico le fibre plastiche come il poliestere nei costumi possono rilasciare tante piccole microplastiche a contatto con l’acqua che risultano invisibili all’occhio umano ma che fanno molto male alla nostra salute ed a quella delle specie marine.

Preferiamo costumi in fibre naturali come il cotone organico, più resistente, che non provoca irritazioni alla pelle.

Punto 4 – No ai viaggi in navi da crociera

Le navi da crociera emettono CO2 pari a 10000 automobili, rendendo le aree nei dintorni irrespirabili e poco salubri, nocive per la salute umana.

Nel 2012 questo mezzo di trasporto ha creato un grave danno alla toscana Isola del Giglio, un’area protetta che è stata contaminata da inquinanti chimici.

Ha portato ad una distruzione dell’area con una quantità immensa di detriti, cemento, piattaforme di metallo oltre agli additivi chimici.

Inoltre, gli scogli sono segnati dall’impatto con la grande nave.

Punto 5 – Organizzare campagne di pulizia dei mari

Le organizzazioni ambientaliste di Lega Ambiente supportano la pulizia delle spiagge e dei fondali per ripulire la plastica dai mari. Partecipare a queste campagne deve essere un impegno per salvare ed insegnare la tutela del nostro blu.

Anche dei piccoli gruppi di persone possono organizzarsi per tutelare le nostre ricchezze marine.


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