simboli del packaging

21 simboli del packaging per riciclare meglio

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Quando andiamo al supermercato compriamo spesso alimenti confezionati con un’etichetta che reca strani simboli con un numero, ma nonostante ciò acquistiamo inconsapevolmente quel prodotto senza volerci sforzare di sapere cosa siano quelle diciture, se l’imballaggio è sicuro e buono per la nostra salute o se intacca la qualità dell’alimento stesso.

Buona norma è controllare sempre le etichette dei prodotti prima di acquistarle: vedere la data di scadenza, la freschezza dell’alimento, gli ingredienti, la provenienza CE, e vedere anche il packaging usato.

Cos’è il packaging?

Si intende con questo termine l’imballaggio di un prodotto dotato di significati funzionali, come quello di proteggere il prodotto e dare al stesso preziose informazioni riguardo la marca, le caratteristiche di produzione e uso. 

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I 21 simboli 

Partiamo dai simboli generici per categorie di packaging, per poi passare quelli più specifici:

  1. Il nastro di Moebius, spesso indicato in tutti gli imballaggi in carta, cartone e cellulosa. Il packaging si ricicla completamente nell’ambiente, talvolta è composto già di materiale riciclato. ♻️ 
  2. Il triangolo di frecce, spesso indicato in tutti gli imballaggi di plastica. Il packaging si ricicla parzialmente o completamente nell’ambiente.
  3. L’esagono, spesso indicato per l’imballaggio dei liquidi in bottiglie, barattoli, vasi.
  4. Il cestino dei rifiuti specifica che il recipiente non deve essere disperso nell’ambiente dopo l’uso e invita a non gettarlo impropriamente e riciclarlo correttamente.
  5. Il punto verde, simbolo nato in Germania negli anni 90’ indica che si devono smaltire i materiali una volta diventati rifiuti. In più l’azienda si fa carico di un sistema di raccolta rifiuti o paga una tassa anticipata per lo smaltimento.
  6. Appiattire dopo l’uso, il simbolo invita a comprimere i contenitori per ridurre il volume e renderlo più semplice da smaltire per l’ambiente, spesso indicato in contenitori di Tetrapak.
  7. Ecolabel, è un marchio che appone l’Unione Europea per indicare che quel prodotto è basso impatto ambientale durante il ciclo di vita.
  8. PEFC e Forest Steward Council sono simboli istituiti intorno agli anni 90’ e indicano che il prodotto è realizzato con almeno 70% di materia prima proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile, riciclata e da fonti controllate.
  9. RAEE, indicano rifiuti di apparecchiature elettroniche, non biodegradabili e con sostanze tossiche per l’ambiente. Precisa che non deve essere gettato nei rifiuti generici ma raccolto in contenitori appositi.
  10. PAO, spesso indicato in prodotti per la cura della persona, specifica il numero di mesi dall’apertura del prodotto cui è possibile usarlo.
  11. Foglia europea, simbolo per alimenti biologici.
  12. Idoneità al contatto con gli alimenti.
  13. Marchio di identificazione per il riconoscimento dello stabilimento che ha confezionato e prodotto la merce.
  14. Simbolo di riciclaggio dell’alluminio
  15. Prodotto nocivo
  16. Alimento adatto ai vegetariani
  17. Aggiungere acqua calda o bollente
  18. Gas altamente infiammabile
  19. Leggere il foglietto illustrativo
  20. Fairtrade, le aziende rispettano standard sociali, economici e ambientali di produzione.
  21. Marchio CEE, stima meccanica del prodotto.

Leggi anche: Come ridurre la produzione di packaging?


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