Conoscere le piante per combattere i virus

le piante per combattere i virus
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Conoscere le piante è un modo efficace per combattere i virus.

Dei ricercatori hanno scoperto che gli antibatterici estratti dalle piante sono spesso più efficaci di quelli prodotti da sintesi.

Dallo studio di Stephen Harrod Buhner è nata la necessità di coltivare piante medicinali.

Tali studiosi percorrono regioni soprattutto dell’Africa per distribuire semi di queste piante e divulgare il sapere scientifico.

In questo modo le popolazioni locali possono migliorare la cura di se stessi e avere una vita salutare.

I rimedi fitoterapici non procurano problemi di resistenza ai principi attivi, sono ecologici, biodegradabili e rinnovabili. Invece, la maggioranza dei prodotti farmaceutici ha reso il corpo umano vulnerabile all’infezione ai nuovi virus.

L’abuso di prodotti antibiotici abbassa le difese immunitarie e rende l’organismo debole.

Attualmente, in Italia il numero di morti causate da batteri resistenti agli antibiotici è pari a più di 10mila ogni anno come riferito dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

Piante officinali per combattere i virus: quali conoscere?

Ogni pianta officinale presente in natura ha delle proprietà terapeutiche che sono un toccasana per il nostro corpo umano. Tuttavia, è bene sempre non abusarne.

Pensiamo a piante comuni come:

  • il basilico, erba aromatica nota in cucina per il pesto alla genovese che ha notevoli proprietà poco note. Infatti combatte l’alito cattivo, emicranie, problemi respiratori, spasmi gastrici e la stanchezza in generale.
  • la menta può essere usata per realizzare oli profumati, per combattere infiammazioni cutanee e liberare le vie respiratorie.
  • il prezzemolo con proprietà abortive assolutamente non indicato per le donne incinte, ma che ha qualità diuretiche e toccasana per la salute del nostro intestino.
  • il rosmarino, che si ritiene per ragioni storiche sia efficace contro la perdita di capelli e già usato dalla regina d’Ungheria intorno al 1600.
  • le mimose, simbolo della festa della donna che erano usate per il trattamento delle ferite dalle antiche popolazioni Maya.

Sono milioni le specie officinali presenti sulla Terra e non ne conosciamo ancora tutte le proprietà, ma sappiamo quanto sono importanti anche per la sintesi delle nostre medicine attuali.

Sono milioni le piante che possono aiutarci a combattere i virus.

Gli antibiotici rendono l’organismo debole?

Qualsiasi abuso, esagerazione nella dose dei farmaci porta a delle conseguenze. Tuttavia, gli antibiotici presi di frequente e protratti nel tempo possono rendere il nostro organismo più vulnerabile a virus e infezioni esterne.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Cell Report le cure antibiotiche possono creare squilibri nella flora batterica intestinale rendendo debole il sistema immunitario e lasciando l’organismo impreparato di fronte all’attacco del virus.

Al termine dello studio i risultati sono stati sorprendenti.

Nel gruppo trattato con placebo è sopravvissuto circa l’80% degli animali. Nel gruppo sottoposto a terapia antibiotica solo il 20% delle specie in laboratorio ha superato l’infezione.

Altri esperimenti e studi hanno evidenziato come il sistema immunitario restava debole per oltre una settimana dalla sospensione dell’antibiotico.

Inoltre, è emerso che bastano solo tre giorni di terapia antibiotica per aumentare il rischio di morire a causa di un’ infezione batterica.

Perchè la medicina moderna non guarda al passato?

La medicina moderna è vittima di un sistema che guarda alle lobby petrolifere.

La petrol-chimica ormai ha infettato il nostro assetto societario mettendo in commercio persino negli shampoo, prodotti cosmetici e saponi dei prodotti con derivati dal petrolio.

Non credo sia normale trovare un prodotto di sintesi del petrolio in un farmaco medicinale.

Eppure, se indaghi su alcuni prodotti di uso comune, puoi trovare nelle etichette delle brutte sorprese.

La medicina verde non conviene a chi lucra sulla salute delle persone e quindi si preferisce la medicina chimica più semplice da fare, economica e perfetta per le grandi multinazionali.

Ma questo gioco di lobby prima o poi dovrà finire.

Conclusione

Gli antibiotici prendono solo parte dei principi attivi presenti in una pianta e rendono il virus capace di modificarsi e superare in pochi anni la barriera batterica degli antibiotici.

Infatti, la mutabilità è rapida o richiede qualche anno; tuttavia, quando prendiamo un antibiotico naturale pensiamo all’aglio che ha in sé tante proprietà batteriche e principi attivi.

Invece, quando prendiamo un farmaco ha solo uno o due dei principi attivi che erano in quella specie vegetale e questo rende il gioco del virus più facile per sequenziare e superare l’ostacolo infettando il corpo umano.

Infine, dai virus dobbiamo ancora imparare molto, ma se guardiamo alla natura con occhi diversi, da alleata la battaglia sarà più facile e conosceremo meglio noi stessi e come proteggerci.

Leggi anche: Prevenire il Coronavirus con alimentazione e piante


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