E-commerce e sostenibilità: quale relazione?

e-commerce e sostenibilità
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Una visione più empatica nei confronti del cambiamento climatico e il progresso tecnologico, uniti ai problemi derivanti dal Covid-19, stanno portando molte aziende e startup a focalizzarsi sul commercio online, sul mondo dell’e-commerce.

Dopo questa premessa è lecito porsi la domanda: qual è la sostenibilità ambientale di un e-commerce?

Tra le ricerche che hanno studiato il binomio e-commerce e sostenibilità abbiamo preso in considerazione il report redatto dal B2c Logistics Center del Politecnico di Milano.

La ricerca intende rispondere a 4 quesiti:

  • qual è l’impatto ambientale di un ordine tramite e-commerce?
  • qual è l’impatto ambientale di un ordine tradizionale e offline?
  • che differenza c’è tra i due sistemi e quale inquina meno?
  • i fattori che influenzano le emissioni

Per risolvere i quesiti, occorre valutare i parametri per considerare lo shopping sostenibile o meno.

Come calcolare l’impatto ambientale di un e-commerce?

Il punto di partenza per studiare il binomio e-commerce e sostenibilità è stata la mappatura dei processi di acquisto online e offline di tipo activity based che relaziona il consumo di risorse generato da un’attività al suo impatto ambientale.

Di solito, per il processo di acquisto online possiamo considerare 5 fasi:

  • prevendita-vendita;
  • rifornimento;
  • prelievo e preparazione dell’ordine;
  • consegna;
  • post-vendita.

Se l’acquisto avviene in maniera tradizionale, ossia recandoci in negozio, mancherà, invece, la fase di prelievo e preparazione dell’ordine.

La struttura del modello di stima dell’impatto ambientale dei processi di acquisto si compone di tre macro-sezioni:

  • input generali;
  • attività;
  • consumi.

Nella prima macro-sezione sono presi in considerazione i dati del cliente, il profilo dell’ordine, il packaging utilizzato e le strutture della rete di riferimento (magazzino e/o punto vendita).

La seconda macro-area analizza il tempo per eseguire le diverse attività del processo di acquisto sia che avvenga in maniera tradizionale che digitale.

Infine, il terzo punto concerne i consumi energetici delle attività compiute e i rispettivi coefficienti di conversione per ogni unità in termini di KgCO2.

Per scoprire qual è l’impatto ambientale questi dati vengono inseriti in un motore di calcolo che elabora e restituisce l’output corrispondente.

Un e-commerce è green?

Il modello di impatto ambientale per valutare se un e-commerce è sostenibile considera il consumatore in due diverse aree.

Nel caso di consumatore residente area urbana vengono analizzati la distanza percorso dallo stesso con la propria auto, se acquista offline, oppure le numerose tappe compiute dal corriere, per un acquisto online.

La tipologia di packaging varia poco tra le due modalità, mentre può incidere significativamente la tipologia di ordine nel caso del commercio elettronico.

Secondo quanto emerso nel report e-commerce e sostenibilità possono coesistere. I quattro settori in cui l’acquisto online inquina meno rispetto a quello tradizionale sono:

  • abbigliamento;
  • editoria;
  • informatica ed elettronica;
  • grocery.

Simili considerazioni sono valide anche per il cliente dell’area extra-urbana, seppure incidano di più trasporto, densità di consegna e distanza media per raggiungere il punto vendita.

Tuttavia, come ribadito nel documento, non è possibile generalizzare perché, in alcuni scenari, la distanza percorsa e la modalità di trasporto possono far vacillare il modello di impatto ambientale precedentemente delineato. Infatti, in caso di acquisti multipli di categorie merceologiche differenti, il percorso d’acquisto offline può inquinare meno rispetto a quello da remoto.

Conclusioni su e-commerce e sostenibilità

A volte, l’apparenza può ingannare. L’e-commerce non sempre è ecologico, ma occorre, volta per volta, settore per settore, analizzare l’impatto ambientale di una transazione commerciale avvenuta online.

Tuttavia, come sottolineato dagli studiosi del Politecnico di Milano, le analisi compiute sui processi d’acquisto di qualunque natura possono aiutarci a comprendere meglio anche la relazione tra e-commerce e sostenibilità, nonché creare consapevolezza riguardo i nostri comportamenti d’acquisto.

Esempi di green shop online: Cortilia


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