Come rendere una scuola sostenibile

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Partire da una scuola sostenibile è la base per costruire il futuro delle nuove generazioni. Costruire ambienti di studio innovativi e green come simbolo di rinascita e cultura di un nuovo umanesimo.

L’obiettivo è far ripartire le nuove generazioni con nuove idee per superare l’incubo Covid-19 che minaccia i prossimi mesi. Possiamo cambiare il nostro paradigma di conoscenza partendo dall’educazione dei giovani, dalla scuola sostenibile.

Obiettivi sviluppo sostenibile: focus scuola

In Italia, L’Asvis (l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) si occupa di promuovere le iniziative e la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

In questo programma vi è la consapevolezza di sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere la cittadinanza attiva.

I primi luoghi di incontro e discussione sono proprio le scuole e gli eventi di “Educazione allo sviluppo sostenibile“.

L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 riguarda proprio il sancire un’istruzione di qualità e per renderla efficace è nato il progetto Scuola 2030.

Il portale offre a tutti gli insegnanti la possibilità di formarsi grazie a contenuti e risorse ispirati ai valori del disegno green dell’Agenda dello Sviluppo Sostenibile.

In questo modo i docenti possono a loro volta insegnare agli studenti le loro discipline rispettando i principi ambientali.

Idee per una scuola sostenibile

Una scuola sostenibile si realizza in primis garantendo la raccolta differenziata nella struttura e offrendo energia pulita grazie a pannelli fotovoltaici sul tetto che permettono il fabbisogno energetico.

Successivamente si deve pensare al materiale edilizio e in dotazione per gli alunni.

Riguardo all’edilizia è bene impiegare sempre materiali riciclabili e a ridotto impatto ambientale.

Successivamente, si può pensare a banchi, sedie e attrezzature per garantire comodità e aule adeguate per lo studio. Il materiale indicato per banchi, sedie e cattedre è il bambù, perfettamente riciclabile e che, come pianta, cresce rapidamente ed in foreste controllate.

Per poter raccontare e spiegare il proprio lavoro è ideale usare LIM, lavagne digitali in modo da minimizzare gli sprechi dovuti all’uso di gesso per le lavagne tradizionali.

Inoltre, gli studenti potrebbero avere in dotazione un proprio computer personale per annotare appunti come già avviene nei paesi scandinavi.

Cosa che reputo indispensabile è rendere obbligatorie delle ore o giorni di studio all’aperto in parchi o aree di verde urbano o semplicemente nel cortile scolastico.

Stare all’aria aperta migliora il nostro stato d’animo e la voglia di studiare così come la concentrazione.

Covid e scuola

Il Coronavirus è ancora parte della nostra vita e lo sarà ancora per un bel po’ e quindi dobbiamo trovare modi per fronteggiare questa pandemia anche nell’educazione scolastica.

La scuola ha usufruito della didattica a distanza per sopperire ai primi tempi di diffusione del virus. Tuttavia, ora emerge la necessità di trovare contromisure adeguate per offrire educazione da vicino con i docenti.

Infatti, la mancanza di interazione tra professori e alunni, studenti e altri studenti può creare squilibri a livello comportamentale per le nuove generazioni.

Il nostro suggerimento è quello di evitare l’usa e getta di mascherine per non arrecare danni all’ambiente peraltro con mascherine non riciclabili.

Impiegare mascherine e guanti in cotone lavabili e riusabili è la soluzione, utile per difendersi dal caldo, che rende insopportabili le mascherine in plastica, e dal freddo.

Inoltre, dotare le scuole sempre di disinfettanti naturali per igienizzare le mani.

Scuola sostenibile: 3 esempi

Fare scuola sostenibile è possibile e lo dimostrano 3 esempi nel mondo:

  1. L’eco-scuola in Uruguay, realizzata dal riciclo di vecchi pneumatici, lattine in alluminio e bottiglie, costruita nell’area di Jaureguiberry, un piccolo villaggio nel paese.
  2. Otto scuole in Italia della provincia di Varese che si sono contraddistinte per aver messo in pratica strategie efficace per sopperire a sprechi di acqua, cibo ed energia. Inoltre, hanno realizzato iniziative plastic free e numerose pratiche sostenibili.
  3. Il progetto di una scuola elementare a New York, la Kathleen Grimm School, 1600 pannelli fotovoltaici che ricoprono la struttura, il parcheggio e l’area parco giochi per i bambini. Il tutto per garantire piena autosufficienza energetica.

Come vedete da questi esempi, la strada per costruire tutte scuole sostenibili è lunga e siamo ancora agli inizi.

Se c’è la volontà possiamo fare insieme grandi progetti e grandi cose per l’ambiente e l’educazione delle nuove generazioni.


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