Comitato Villa Giaquinto

Villa Giaquinto: Seminare vita dove c’era morte

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Questa mattina, come anticipato sui canali social, siamo stati ospiti del Comitato di Villa Giaquinto, che a Caserta, vicino Napoli, ha deciso di fornire nuova linfa vitale piantando ben 80 alberi nella Villa Giaquinto.

Ingresso di Villa Giaquinto

Cos’è Villa Giaquinto?

La scelta è tutt’altro che casuale in quanto la Villa, un parco pubblico di oltre 9600mq, è il simbolo di una Caserta che lotta per la tutela del verde, l’inclusione sociale e la cultura.

Una Caserta che lotta per sconfiggere la criminalità che si manifesta attraverso molteplici sfaccettature: speculazione edilizia, spaccio di sostanze stupefacenti e sversamento di sostanze inquinanti.

Nello specifico Villa Giaquinto era stata chiusa al pubblico nell’agosto 2015 in quanto diventata oggetto di speculazione edilizia nel centro storico di Caserta.

Un lento circolo vizioso che l’aveva condotta anche nelle mani degli spacciatori, che concepivano il luogo come il marketplace della droga, e dei vandali che hanno deturpato e inquinato il parco.

Tuttavia, i casertani e le persone che hanno a cuore la propria casa da un giorno all’altro decisero di fare qualcosa per restituire alla comunità questo verde pubblico.

La svolta nel gennaio del 2016 quando un corteo di giovani, studenti e abitanti del quartiere decide di ripulire la Villa e mettere in sicurezza le giostre.

Il seme della speranza era stato gettato.

Gli abitanti del centro di Caserta iniziarono a prendersi cura di Villa Giaquinto.

Gli altri atti sono il frutto di quella svolta avvenuta nel gennaio del 2016.

L’amministrazione comunale su impulso del movimento cittadino decide per la riapertura del parco nel giugno del 2017 con un’ordinanza sindacale affidando le chiavi di Villa Giaquinto ai residenti con un atto dell’Ufficio Patrimonio.

Inoltre, nell’estate del 2018 è stato sancito il primo patto della città di Caserta con il Comitato per Villa Giaquinto che avrà il compito di manutenere il verde, le attrezzature ludiche garantendo la pulizia ordinaria (di solito effettuata il sabato).

Le attività presenti nella Villa

La Villa è il fulcro delle attività sociali, culturali e di inclusione di questa zona del centro storico di Caserta.

Tra queste vi sono il cinema all’aperto Cinema in erba, gestito dall’associazione culturale Caserta Film Lab, e il campo di calcetto utilizzato dai RFC Lions Ska Caserta, squadra di calcio antirazzista della città

Inoltre, l’onda green è lievitata grazie a due progetti.

Il primo è Frutta urbana, che spinge i cittadini a raccogliere le arance della Villa per realizzare ottime marmellate con il supporto della cooperativa Al di là dei sogni.

Il secondo è Orto Bio Fondazione Leo Amici, che vede la collaborazione di anziani ed ex tossicodipendenti nella gestione di un appezzamento di terra.

Intervista al Presidente Comitato Villa Giaquinto: Raffaele Giovine

Raffaele Giovine, presidente del Comitato di Villa Giaquinto, si è gentilmente prestato per rispondere ad alcune domande.

Piantumazione 80 alberelli

Ciao Raffaele, la vostra associazione è nata da poco, ma siete stati subito attivi nella gestione di questo parco che è stato modernizzato e attrezzato. In più oggi state piantando 80 alberelli.

Noi abbiamo provato a costruire un piano verde per dare un esempio. Non pensiamo che quello che facciamo qui sia risolutivo, ma pensiamo possa diventare un modello replicabile. Noi quest’estate abbiamo fatto una rassegna estiva che ha coinvolto oltre 10 mila persone.

Era una rassegna plastic free. Abbiamo messo a disposizione dei bicchieri da riutilizzare per disincentivare l’utilizzo del monouso perché non basta convertire la plastica, ma occorre ridurre la massa dei rifiuti.

Poi abbiamo deciso che il parco doveva diventare anche un modello sulla gestione dei rifiuti. È diventato il primo parco della città che ha attivato il servizio della raccolta differenziata che abbiamo fatto grazie alla collaborazione Inner Wheel Caserta Luigi Vanvitelli.

Oggi abbiamo deciso di fare un ulteriore azione per il nostro piano green mettendo 80 arberelli, 40 di viburno e 40 di crespino.

Sono 80 alberelli simbolici nel senso che noi intendiamo abbattere circa 1000 chili di anidride carbonica. Vogliamo che sempre da più parti vengano piantati alberi e non si abbattano alberi. Vogliamo creare un modello virtuoso.

Raffaele Iovine, Presidente del Comitato di Villa Giaquinto
Piantumazione 80 alberelli

Quali sono i valori che muovono il vostro comitato?

Noi riteniamo sostanzialmente due cose molte importanti. La prima cosa che il potere appartiene ai cittadini. Nel senso che questo è uno spazio gestito democraticamente Ogni scelta viene presa con gli abitanti, con chi vive il luogo.

Crediamo che questo sia il miglior antidoto all’indifferenza e all’abbandono perché se le decisioni vengono prese in maniera colletiva con un protagonismo delle persone significa che quel luogo è davvero vivo.

La seconda cosa che riteniamo fondamentale è il dovere alla felicità degli abitanti. La spinta che ci muove è far felici le persone. Riteniamo che la vera felicità sia quella collettiva che si raggiunge insieme.

Questi valori ovviamente ci spingono ad aver un’attenzione verso l’ambiente, verso i bambini, gli anziani. Quindi sia verso il parco che verso gli abitanti.

Raffaele Iovine, Presidente del Comitato di Villa Giaquinto

Cosa ha spinto le persone nel gennaio del 2016 a riattivarsi per la pulizia della Villa?

Il caso. Le cose belle a volte nascono per caso.

Casulmente entrammo in questo parco perché Renzi, allora Premier, veniva a Caserta per inaugurare alcune stanze della Reggia (di Caserta).

Decidemmo di riqualificarlo. Gli abitanti scesero e dissero: “Ragazzi questo parco è chiuso, domani lo apriamo?”

Noi davanti ad una richiesta del genere dei residenti non ci sentimmo di dire di no, non sapevamo minimamente cosa ci aspettasse.

Però, quello che stiamo facendo oggi quattro anni dopo significa che quel sì ha creato un seme virtuoso, un modello di riappropiazione di terreni comuni e di città.

Raffaele Iovine, Presidente del Comitato di Villa Giaquinto

Come il digitale può aiutare la sostenibilità?

Tra le persone che gestiscono la comunicazione del Comitato sui social c’è la giovanissima Carmen Nuzzo, studentessa di start2impact. Come il digitale può aiutarvi in questa strategia offline?

Il digitale aiuta molto. Con pochi click puoi raggiungere migliaia di persone. Una sponsorizzata ti rende facilmente raggiungibile. Credo che questo sia molto importante perché ci consente di ridurre l’utilizzo di carta per brochure, volantini e manifesti.

Quindi, anche in questo proviamo ad essere il più possibile digitali. Abbiamo gruppi WhatsApp, a breve lanceremo un sito. Abbiamo lanciato una newsletter.

Insomma, stiamo provando a creare dei canali di comunicazione ecologici. Così riusciamo a raggiungere pubblici che altrimenti non raggiungeremmo e a creare reti.

Oggi, per esempio, 30-40 persone hanno deciso di scendere in piazza semplicemente con un evento Facebook e di darci una mano a piantumare questi alberi.

Raffaele Iovine, Presidente del Comitato di Villa Giaquinto

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Iscriviti alla newsletter info@villagiaquinto.org


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