la storia di Alessia per la tutela dell'ambiente

La storia di Alessia per la tutela dell’ambiente

Share on Social

Oggi raccontiamo la storia di Alessia, attivista campana, che ci ha scritto quando abbiamo lanciato l’iniziativa Tell your story per raccontare la sua iniziativa di tutela dell’ambiente.

Chi è Alessia

Era il 15 maggio 2019 quando ho deciso di dare il mio contributo nella lotta al cambiamento climatico.

Non ho dato ascolto alle voci che mi continuavano a ripetere “è inutile, che ci provi a fare, stai perdendo tempo…”.

Avevo preso la mia decisione: aprire una pagina Instagram per sensibilizzare le persone riguardo al tema ambientale. In quel giorno di primavera è partita la mia attività di tutela dell’ambiente.

Il mio obiettivo di tutela dell’ambiente

Fin dall’inizio, ho provato a far capire che bastavano piccoli gesti per fare la differenza. Il mio obiettivo era mostrare che è possibile cambiare le nostre abitudini quotidiane e orientarle ai principi del vivere sostenibile. Infatti, sul mio profilo Instagram ho raccontato del mio percorso verso una vita più attenta all’ambiente, a partire da una spesa sostenibile con sacchetti in stoffa, imballaggi in vetro o carta, idee di riciclo creativo per recuperare vecchi oggetti.

Ho sperimentato metodi come il baratto, dando spunti su quali piattaforme e app, utilizzare per informarsi, soprattutto per il tema della deforestazione che, come abbiamo visto, è una delle minacce per la vita del pianeta.

In più ho creato anche una pagina Facebook che consente il baratto nel mio piccolo comune in provincia di Napoli.

Credo che la crisi eco sanitaria che stiamo vivendo è frutto anche della deforestazione massiccia e incrollata perché gli alberi rappresentano un’alternativa naturale al cambiamento climatico, ma non ricevono le giuste tutele.

Qual è la vera minaccia per l’ambiente

Sono convinta che la vera minaccia per la tutela dell’ambiente sia rappresentata dall’azione dell’uomo, che costantemente devasta interi ettari di foreste, sempre più privatizzati, a causa di governi capitalistici per il profitto delle colture intensive a scapito dei piccoli agricoltori come avviene in Amazzonia.

La cosa assurda di cui non siamo consapevoli è che siamo noi consumatori a determinare tutto questo con le nostre scelte di acquisto. Carne, soia, avocado, cacao, provengono proprio da quelle terre costantemente martoriate.

A farne le spese sono le povere comunità indigene, uniche custodi di quei magnifici scrigni, hanno rischiato la loro vita in Amazzonia e in altre parti del mondo e sono state isolate, cacciate, violate per fa posto alle colture Intensive.

Non possiamo restare immobili ad aspettare; così, ho deciso di distribuire volantini nel mio quartiere, creando una petizione on line, per sensibilizzare le persone su ciò che avveniva in Amazzonia.

Le leggi che non tutelano l’ambiente

Gli incendi che stavano dilaniando l’Amazzonia e l’Australia mi hanno dato lo spunto per approfondire alcuni aspetti della deforestazione che non mi erano noti.

Ho constato quanto sia difficile, ma al tempo stesso necessario investire in politiche di rimboschimento, sensibilizzare l’opinione pubblica, i consumatori e pressare i governi affinché tutelino le foreste con una legge che renda illegale la deforestazione o l’importazione di prodotti, frutto di tale scempio, bloccando leggi come l’Eu-Mercosur.

Conclusione

La battaglia per la tutela dell’ambiente è comune.

Abbiamo un solo pianeta, se non posso vivere in un mondo migliore, posso almeno vivere in uno in cui faccio la mia parte, nel mio piccolo.

So di essere dalla parte del cambiamento, dalla parte giusta.

Grazie
Alessia


Share on Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *