Fridays for Future

Come è nato il movimento dei Fridays for Future?

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Il movimento dei Fridays for Future è nato ad agosto del 2018 grazie all’attivista svedese Greta Thunberg che ha iniziato a protestare riguardo ai cambiamenti climatici davanti al Parlamento del proprio paese.

Nel suo libro La nostra casa è in fiamme, Greta racconta che, quando a 10 anni ha appreso per la prima volta che l’uomo stava producendo tanta CO2 minando l’equilibrio della natura, ha iniziato a domandarsi perché non si parlasse dell’argomento ogni giorno sul web, in tv e sui giornali.

Doveva essere un argomento importante perché l’uomo stava bruciando il proprio pianeta e minacciando la propria vita sulla Terra.

 

L’inizio della protesta

Così da agosto del 2018 protestò per ben tre settimane ogni venerdì, saltando la scuola e affermando davanti al Parlamento svedese:

“Non ha senso studiare per un futuro che non avremo, se i politici non ascoltano gli scienziati perché mai dovremmo studiare?”

Nel corso della protesta postò le proprie foto sui social network di Instagram e Twitter con la richiesta di un azione climatica usando gli hashtag #fridaysforfuture #climatestrike.

https://www.instagram.com/p/BmxSx8olJiM/?utm_source=ig_web_copy_link

La richiesta della giovane attivista svedese è di rispettare gli accordi di Parigi, limitando il riscaldamento della temperatura globale ad 1,5 gradi entro il 2020.

Non rispettare l’accordo potrebbe portare a gravissime conseguenze:

  • Accelerazione nel processo di scioglimento dei ghiacciai;
  • Aumento del livello del mare;
  • La rarefazione delle foreste;
  • Aumento della CO2 emessa dal permafrost;
  • L’aumento della desertificazione;
  • Distruzione degli ecosistemi terrestri;
  • Diminuzione della produzione di cibo;
  • Alterazione del monsone indiano e più fenomeni climatici come El Niño, che determina un forte riscaldamento climatico nelle acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale.

 

Il successo

Gli hashtag lanciati da Greta hanno ottenuto un successo mediatico enorme, riuscendo a coinvolgere milioni di giovani in tutto il mondo, che nei successivi mesi fino ad oggi continueranno a protestare per chiedere un’azione che metta fine alla crisi climatica.

https://www.instagram.com/p/BzAy766i1XP/?utm_source=ig_web_copy_link

Per questo il nostro sito si propone come guida per tutti coloro che non si arrenderanno mai e proveranno a costruire con le azioni un futuro migliore, magari partendo dal dire no alle buste di plastica.


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