Forest Green Rovers calcio e sostenibilità

Calcio & sostenibilità: il caso Forest Green Rovers

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Se il binomio calcio e sostenibilità ti sembra una strada difficilmente percorribile, forse non hai sentito parlare del Forest Green Rovers (FGR).

Il FGR è una squadra che milita nella League Two inglese che ha fatto della sostenibilità il proprio marchio di fabbrica, al punto che le Nazioni Unite lo hanno definito come “the world’s greenest football club”.

Quando c’è stato questo cambiamento e in cosa è davvero sostenibile il Forest Green Rovers?

La green era targata Ecotricity

Il protagonista della svolta sostenibile corrisponde al nome dellimprenditore Dale Vince, proprietario dell’azienda Ecotricity che produce energia verde. Come vedremo tra poco, nel 2011 il patron, poco dopo l’insediamento, ha iniziato a lavorare per ridurre gli sprechi presenti nel club a tutti i livelli, nonché diminuendo l’impatto energetico delle strutture.

Tra i casi esemplificativi ci sono l’installazione di un manto erboso organico, l’utilizzo di un robot con GPS integrato che ha il compito di tagliare l’erba del campo ed è alimentato con i 180 pannelli solari che producono l’energia necessaria per alimentare lo stadio The New Lawn.

In futuro il proprietario di Ecotricity conta di realizzare uno nuovo stadio completamente in legno e con una capienza di almeno 5000 posti a sedere.

The New Lawn

Bellerin nuovo azionista

Il terzino destro della Nazionale spagnola, da sempre impegnato a rendere il calcio eco-sostenibile, è diventato azionista del club. Bellerin segue una dieta vegana e ha già firmato una collaborazione con l’associazione no profit One Tree Planted per piantare 3000 alberi ad ogni vittoria dell’Arsenal.

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Bellerin è azionista del FGR

L’ethos del Forest Green Rovers

All’interno del sito del club vi è una pagina dedicata ai principi sostenibili che il club intende perseguire.

La grandezza del club in termini di sostenibilità la si evince dalla grande lungimiranza del presidente che ha optato per una produzione energetica completamente verde per tutte le strutture del Forest Green Rovers.

Tale ethos spinge il club a monitorare i risultati in termini di inquinamento prodotto, individuare le aree in cui ci sono maggiori emissioni e porre in essere iniziative per ridurre l’impatto.

Per esempio al termine della stagione 2018-19 ci sono state il 30% di emissioni in meno rispetto alla precedente.

On the pitch

Come già precedentemente affermato, la cura del campo da gioco, in inglese pitch, viene effettuata con un robot alimentato ad energia solare. Tuttavia, non solo questo aspetto rende eco il campo da gioco del Forest Green Rovers.

L’erba non viene trattata con pesticidi, fertilizzanti o prodotti chimici. Inoltre, il sistema di raccolta dell‘acqua piovana consente il riutilizzo della stessa per irrigare il manto erboso prima degli eventi agonistici.

Food & drink

Il FGR è l’unico club calcistico vegano al mondo. Tale scelta ha una duplice motivazione:

  • Ridurre l’impatto ambientale
  • Migliorare le perfomance degli atleti

I tifosi allo stadio mangiano cibo vegano attraverso uno dei punti ristoro presenti all’interno della struttura. Prodotti locali e di qualità come dimostra il riconoscimento tributato dal British Pie Awards per la Q Pie.

Gli atleti seguono un’alimentazione veg in modo da evitare cibo non consono con l’attività agonistica.

Come raggiungere lo stadio?

Nel club inglese la pagina dedicata ai mezzi di trasporto per raggiungere il The New Lawn presenta diverse opzioni:

  • Trasporto pubblico (bus e metro)
  • Bici
  • Automobile: ci sono pochi posti per le auto in quanto si vuole incentivare l’utilizzo di altri mezzi meno impattanti
  • Auto elettrica: all’esterno dello stadio sono presenti delle colonnine per ricaricare la tua auto con energia verde

E le maglie da gioco?

Maglie in bambù

Ovviamente, anche le divise dei calciatori incarnano appieno l’ethos del club. Infatti, le maglie sono eco-sostenibili in quanto realizzate per il 50% in bambù. Inoltre, anche un altro accessorio che di solito è in plastica è stato realizzato ad hoc in bambù: i parastinchi.

Il legame tra calcio & sostenibilità non è mai stato così vicino.


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