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Soluzioni per ridurre lo spreco alimentare e l'impatto ambientale
soluzioni per ridurre spreco alimentare e impatto ambientale

10 soluzioni per ridurre lo spreco alimentare e l’impatto ambientale

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Forse può sembrare una cosa da nulla, ma c’è davvero bisogno di conoscere le soluzioni per ridurre lo spreco alimentare e l’impatto ambientale. E qui troverai 10 soluzioni facili e veloci da poter mettere in pratica da subito e con poco!

Perché ne abbiamo bisogno? Ci crederesti, se ti dicessi che lo spreco alimentare in Italia costa circa 10 miliardi di euro? Un italiano spreca 700,7 grammi di cibo al giorno con un costo di 196€ l’anno.

Siamo distratti e non sappiamo gestire bene i nostri acquisti, perciò ogni anno gettiamo nella spazzatura 36 chili di cibo.

Secondo i dati dell’Osservatorio Waste Watcher questo ha una spesa pro capite di 250€ annui: pane e verdure e frutta fresche sono tra i più cestinati, seguono poi pasta e legumi. Ma… da dove arriva tutto questo spreco?

 

Quali sono le cause di questi sprechi?

Guardando la situazione dall’alto, in maniera generale posso dirti che l’impatto più grande viene dal settore dell’agricoltura: le normative vigenti e gli standard alimentari sono molto rigidi in Italia e questo porta a eliminare grandi quantità di cibo, ma soprattutto si produce troppo di più di ciò che si consuma. Ci riempiamo di cibo e poi non sappiamo cosa farcene.

Tutto questo surplus di prodotti viene distribuito sul mercato e cosa succede? Se ne ordina troppo, gli imballaggi si rovinano e rovinano il cibo oppure i trasporti durano troppo e quindi si rovina ancora una volta il cibo che finirà, inevitabilmente, nella spazzatura.

Non sono da meno tutti quegli scarti che provengono dai processi di trasformazione industriali degli alimenti, la foglia di spinacio è leggermente secca? Si butta e via. Questo è il meccanismo che alcune startup come Tomapaint provano a contrastare.

Solo ora entriamo in gioco noi piccoli comuni consumatori con i nostri sprechi casalinghi e quotidiani, che non sappiamo regolarci né sappiamo come recuperare o conservare i nostri avanzi.

E l’impatto ambientale di tutto ciò?

lo spreco alimentare da ridurre in Italia

 

Qual è l’impatto ambientale dello spreco alimentare?

Senza considerare l’impatto della food mobility, sì, lo spreco alimentare inquina e anche troppo!

Secondo il Barilla Center for Food and Nutrition in Italia si spreca il 35% dei prodotti freschi come latticini, carne e pesce; il 19% è pane e 16% frutta e verdura. Tutto questo spreco alimentare produce 24.5 milioni di tonnellate di CO2 nell’ambiente e solo per assorbire la CO2 dello spreco alimentare domestico italiano sarebbe necessaria una foresta di 800.000 ettari, cioè più di quella presente in Lombardia.

Lo spreco di acqua è direttamente proporzionale allo spreco del cibo; infatti l’acqua che si spreca è pari circa a 706 milioni di metri cubi di cui il 43% è dovuto a spreco di carne, il 34% a cereali e derivati, il 19% a frutta e verdura e il 4% a prodotti lattiero-caseari.

Se si considerano anche le perdite di alimenti nella filiera, si sale a 1.226 milioni di metri cubi di acqua. In pratica, si perde l’equivalente annuo di acqua potabile per 27 milioni di nigeriani. Se ti interessa l’argomento abbiamo scritto un blog post dal titolo “Non sprecare l’acqua: è vita”.

Come si può ridurre questo impatto mostruoso della nostra incapacità di ridurre i rifiuti alimentari? Basta prestare attenzione a qualche piccola e mirata soluzione.

 

Quali sono le soluzioni per ridurre lo spreco alimentare?

Con l’aiuto dei 15 punti indicati dalla FAO come buone pratiche per ridurre gli sprechi degli alimenti, che compriamo, ecco a te i nostri 10 suggerimenti migliori!

1. Organizza la dispensa per ottimizzare la spesa

Sarà dura all’inizio, ma con un pizzico di pazienza ce la farai! Il primo consiglio importante, per evitare un buttare nell’immondizia compulsivo gli avanzi, è tenere sotto controllo quello di cui hai bisogno. Puoi scrivere una lista delle cose che mancano e andare al supermercato solo per comprare quello che hai scritto! Mi raccomando, preferisci sempre gli alimenti sfusi a quelli preconfezionati e non farti tentare dalle offerte “prendi 5 e paghi 2”. È così che nascono i rifiuti e spenderai tanto di più, senza accorgertene!

2. Ruota e ordina il cibo nel frigo

Instaurare un buon rapporto con il tuo frigo sarà necessario, ottimizzare il tuo spreco alimentare. Tieni d’occhio gli alimenti che ci conservi, per fare in modo di non dimenticare quel formaggino o quel limone lì in fondo nel dimenticatoio dove si rovinerà sicuramente. Per questo, puoi sistemare e ordinare il cibo in ordine di scadenza e tirare avanti quelli scadranno prima.

3. Conserva adeguatamente gli alimenti

Se, invece, la polenta non vuoi più vederla per almeno un mese, prima di buttarla, puoi congelarla! Fortunatamente abbiamo a disposizione magici congelatori che ci aiutano a conservare i nostri cibi! Se vuoi congelare in tutta sicurezza, legge l’etichetta del prodotto, perché di solito indica anche le modalità di conservazione. Se, invece, sei un/una congelatore/congelatrice seriale come me, non creerai rifiuti di nessun tipo! Attenzione sempre a chiudere bene le confezioni, per evitare che entrino insetti.

4. Ricicla il cibo

Come? Beh, invece di ammassarli nell’organico della tua raccolta differenziata, puoi trasformarli in compost! Un vero e proprio trattamento circolare di tutti i nutrienti venuti dalla terra che tornano alla terra.

5. Non esagerare con le porzioni

Diciamocelo, è ormai passata la moda di cucinare per 10 persone, quando a cena siete solo in 3. Cucinare senza abbondare è un ottimo modo per evitare di riempirti in frigo di avanzi. Se avanzerà qualcosa, potrai fare dei pacchetti (meglio se plastic free) a portar via per i tuoi ospiti oppure gustarti la tua cucina anche il giorno dopo.

6. Riutilizza gli avanzi con ricette creative

Ti è mai capitato di cucinare un po’ troppa polenta la domenica e di non sapere cosa farne? A me è successo qualche mese fa (dopo averla girata per 50 minuti… che fatica!!) e non mi andava proprio di buttarla! Così ho googlato “ricette con avanzi di polenta” e ne ho trovate tantissime! Con questo cosa voglio dire? Che puoi farti ispirare sia dalla tua fantasia che dalle ricette che sono su Internet, per recuperare le eccedenze di cibo. Così puoi riutilizzare gli avanzi, mangiarli sotto forma di altri piatti e non creare sprechi!

6. Scegli anche gli alimenti brutti

Siamo ormai talmente abituati a vedere zucchine lucenti, pomodori splendenti, mele cristalline, albicocche vellutate che non ci ricordiamo più il vero sapore di questi cibi! Se sono ammaccati o un po’ stortini o non perfettamente bellissimi, non vuol dire che siano cattivi, anzi! Di solito è il contrario, quindi, se li vedi, provali! Se a casa si rovinano, prova ad utilizzarli per delle zuppe o frullati o torte.

7. Leggi le etichette con attenzione

Puoi trovare sulle confezioni due diciture: “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”. Possono sembrarti uguali, ma in realtà il cibo con il preferibilmente puoi mangiarli anche a distanza di giorni  e questo ti dà la possibilità di evitare di cestinare tutto subito e di ridurre il tuo spreco alimentare! Cosa totalmente contraria per il solo “entro”, meglio mangiare prima della scadenza.

8. Riduci il consumo di acqua

Hai letto prima quanta acqua viene sprecata? Sono circoli viziosi che noi piccoli consumatori non possiamo controllare, quando parliamo di produzioni agricole su vasta scala. Tuttavia, possiamo controllare il modo in cui usiamo l’acqua in casa. Lavare velocemente frutta e verdura, chiudere il rubinetto se stiamo facendo le pulizie o se ci stiamo lavando i denti e così via con la doccia, con i bagni e tutto il resto.

9. Adotta una dieta più sana e sostenibile

Mangia cibi che siano di stagione e preferibilmente prodotti in Italia e scegli di sostenere i produttori locali più che le grandi catene. In questo modo ridurrai le emissioni, riducendo le distanze tra luogo di produzione e luogo di distribuzione. Se mangi la carne, sceglila da filiera controllata italiana, se mangi il pesce scegli le specie che sono abbondanti nei nostri mari con marchi e certificazioni di qualità e sostenibilità.

10. Al ristorante?

Superiamo il vecchio senso di vergogna che ci affligge nel chiedere di portare via quello che non mangiamo più. Ormai, i locali sono tutti ben organizzati nel fornire doggy bag, per portarci a casa quello che abbiamo pagato e che non abbiamo finito, quindi bando alla vergogna! Pensiamo a quanto siamo d’aiuto nel non accumulare sprechi anche al ristorante e nel ridurre l’inquinamento ambientale.

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Curiosità sullo spreco alimentare

Per ricordarci dello spreco alimentare che produciamo in Italia, ma anche nel resto del mondo ogni 5 febbraio celebriamo la Giornata Mondiale Contro lo Spreco Alimentare e qui troverai tutti gli eventi dell’edizione 2021

Nel 2020 l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e loro partner hanno istituito il 29 settembre una nuova Giornata a tema: la Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari.

Il Covid-19 con i suoi effetti sull’ambiente ha solo accelerato i problemi che c’erano già: i trasporti sono diminuiti a causa della pandemia e la crisi climatica, la fame, la malnutrizione nei paesi più poveri non si arrestano.

Così il 14% della produzione globale di cibo è da buttare, prima ancora di essere messa in vendita. 

Non bastava una giornata per riflettere e trattare i temi dello spreco alimentare, ne abbiamo bisogno di due! Sarà, forse, perché siamo troppo spreconi? Segui le nostre soluzioni per ridurre il tuo spreco alimentare e il suo impatto ambientale!

 

Informazioni utili

Se vuoi approfondire l’aspetto dell’impatto ambientale dei nostri rifiuti alimentari, puoi leggere:


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