Mobilità sostenibile

Come rendere green i trasporti e le città?

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L’idea di trasformare il settore dei trasporti rendendolo completamente green e nel rispetto dell’ambiente potrebbe sembrare un’utopia, ma in realtà non è così.

Vediamo insieme quali cambiamenti possono essere attuati con una corposa azione politica.

Automobili sostenibili

Sul fronte auto, le aziende dovrebbero sviluppare solo prototipi di auto elettriche che sfruttino energia da fonti rinnovabili grazie ai pannelli solari posti sul telaio o tramite delle colonnine elettriche sempre alimentate da energia pulita, abbandonando tutti i combustibili fossili.

La produzione dei pannelli solari deve essere realizzata escludendo silicio e cadmio, fattori cancerogeni per noi e l’ambiente.

Il primo pannello solare riciclabile al 100% è nato in Italia ed è un prodotto senza silicio e senza Eva Etil Vinil Acetato.

Questo prodotto viene costruito con uno strato di film Cigs, un materiale non inquinante, riciclabile, rinnovabile e riutilizzabile. 

Così, anche una volta che il ciclo di vita del pannello solare si è concluso, si avrà la certezza che esso non andrà ad inquinare e non impatterà sull’ambiente, ma al contrario sarà rispettoso e sicuro.

Il telaio, le ruote e tutti i componenti delle automobili, gli oli per la lubrificazione dovranno essere perfettamente realizzati con materiali naturali.

Come dimostrato dalle ricerche dell’Ohio University è possibile realizzare pneumatici con gli scarti di gusci d’uovo e bucce di pomodoro.

In Olanda si è invece realizzata la prima auto biodegradabile in lino e zucchero, una svolta verso l’ecosostenibilità.

Sicuramente, occorrerà procedere allo stop di tutte le auto inquinanti che non potranno più circolare ed essere vendute.

 I cittadini grazie a incentivi o misure più forti potranno procedere all’acquisto di una nuova auto nel rispetto dell’ambiente e 100% biodegradabile in tutti i suoi componenti.

Mobilità sostenibile

Per raggiungere la tanto agognata mobilità sostenibile, di cui la città di Valencia è un esempio, sarà necessario che i mezzi di trasporto pubblici come autobus, tram, metropolitane, aerei, navi si basino sull’energia solare, l’economia circolare e riciclabili al 100%.

Quindi,andranno eliminati dal commercio tutti i mezzi che non rispettano questi standard e vietata la circolazione degli stessi il prima possibile. L’ideale sarebbe entro 2 o 3 anni.

… e per rendere una città meno impattante?

Le città dovrebbero essere alimentate esclusivamente con pannelli fotovoltaici per l’illuminazione pubblica e delle case ed aumentare il numero di pale eoliche come fonte di energia da affiancare al solare.

Adottare vernice 100% naturale e biodegradabile, come dimostrato dai prodotti della società Airlite certificati dal marchio Cradle to Cradle di riciclabilità.

Vietare la vendita e  l’uso quindi di pittura non naturale. 

Riconvertire i centri di proprietà comunale abbandonati, aree confiscate, in parchi e aree verdi.

Procedere alla chiusura di tutte le centrali alimentate da combustibili fossili, nucleari, alimentate da combustibili come il biogas, la biomassa, gli RSU o gli scarti di legname, geotermica (queste ultime non convincono per gli effetti indesiderati che potrebbero avere sull’ambiente).

Puntare solo su centrali ad energia solare, eolica e idroelettrica realizzate tutte solo con materiale 100% biodegradabile e nel rispetto ambientale.

Tutti i pini, gli alberi abbattuti dalle ultime calamità naturali dovrebbero essere rimpiazzati perfettamente con nuovi alberi nel territorio.

Fermare le trivellazioni sul territorio e riconvertire le fabbriche come ad esempio l’Ilva che si trova nel centro cittadino in fabbriche che producano energia da fonti rinnovabili.

Iniziare a riconvertire l’asfalto derivato dal petrolio in asfalto realizzato in materiale naturale e biodegradabile come il gres. Tutto il manto stradale dovrebbe essere riconvertito e entrerebbe a far parte della virtuosa green economy.

 I lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica dovranno procedere insieme ai lavori del manto stradale per accelerare i tempi.

Aumentare il numero di piste ciclabili nel territorio.

Istituire un centro di ricerca per valutare come riconvertire in energia green tutti i prodotti che sono derivati dalla “indifferenziata” e istituire aree fuori dalle città preposte.

Speriamo che tutte queste proposte per creare un mondo migliore vengano lette e recepite da chi può imprimere una direzione netta per disegnare un futuro prosperoso e stabile per le nuove generazioni, ma soprattutto eco sostenibile!


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