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Green app: Myfoody contro lo spreco alimentare

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Ridurre lo spreco alimentare attraverso un’app è possibile con MyFoody.

Il segreto dell’efficacia di questa iniziativa è nel marketing di prossimità che permette ai consumatori di svolgere il ruolo di attori attivi nella sostenibilità alimentare.

 

Come è nata Myfood app?

Si tratta di una storia che denota la grande sensibilità e attenzione di un gruppo di ragazzi under 30 che hanno a cuore il tema del food waste.

Francesco Giberti, futuro fondatore di Myfoody, era uno studente di legge in Belgio e una mattina, mentre acquistava il suo pacco di biscotti per la colazione, ebbe l’intuizione vincente dopo aver scoperto la data di scadenza del prodotto.

Provò profondamente ingiusto che prodotti prossimi alla scadenza venissero pagati allo stesso modo degli altri.

Anche le FAQ della FAO mostrano come lo spreco alimentare possa essere considerato una delle conseguenze della fame nel mondo. Un dato allarmante se si pensa che 820 milioni di persone soffrivano la fame nel mondo nel 2018.

Da quell’idea di Francesco nei mesi successivi nacque il team di Myfoody che muove i suoi passi tenendo bene a mente 4 principi:

  • vivi sostenibile;
  • rispetta il cibo;
  • salva il Pianeta riducendo le emissioni di CO2;
  • proteggi il futuro.

Prodotto invenduto nei supermercati

Il marketing di prossimità permette di perseguire i quattro principi indicati poco fa.

Come?

In primo luogo viene data la possibilità ai consumatori di essere informati sulla presenza dei prodotti in scadenza più vicini. Tuttavia, la vera novità è la possibilità di risparmiare fino al 50% sulla propria spesa comperando alimenti vicini alla data di deperibilità.

Un ultimo tassello è quello della seconda vita del cibo, cioè la possibilità di ridurre gli sprechi alimentari per dar vita a nuove ricette e all’autoproduzione.

Myfoody nei supermercati

Myfoody durante il Covid-19

L’autoproduzione è stata la chiave di volta di Myfoody durante l’emergenza Coronavirus. Il blog del sito è un vaso di pandora pronto ad essere aperto.

Al suo interno ci sono ricette e segreti per il vivere sostenibile, nonché per dar vita a creazioni culinarie e non che possono ridurre lo spreco alimentare.

Il profilo Instagram ha registrato un alto tasso di interazione durante questo periodo grazie alla condivisione di ricette per tutti i gusti.

 

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La rete dei supermercati

La forza di Myfoody è nel network che è stato creato con diversi market ubicati in varie parti d’Italia.

Il punto di partenza è stata Milano che oggi vanta oltre 30 supermercati, di cui ben 14 targati Lidl.

A seguire le altre città con punti vendita che vogliono lottare contro lo spreco alimentare:

  • Bologna
  • Torino e provincia
  • Roma e provincia
  • Frosinone
  • Latina provincia
  • Viterbo e provincia
  • Terni provincia
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