lavorare in una startup green

Come lavorare in una startup green?

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Sogni di lavorare in un’azienda sostenibile?

Vorresti lavorare in una startup ad alto impatto sociale?

Perfetto!

Sei capitato nel posto giusto perché in questo blog post vi mostrerò come poter entrare in contatto con le aziende e le startup che si prodigano quotidianamente a favore della sostenibilità.

Pochi giorni fa è arrivata la notizia che Nestlé, uno dei più importanti brand al mondo, ha deciso di investire nel packaging ecosostenibile stipulando una partnership con l’Ateneo della Federico II.

Va detto che Nestlé già da anni ha utilizzato materiali riciclabili al 95% per i packaging dei prodotti immessi sul mercato. L’obiettivo dell’azienda è raggiungere il 100%.

Il colosso del food è solo una parte di un grande movimento sotterraneo che da alcuni anni sta spingendo verso una maggior tutela dell’ambiente con l’adozione di strategie di marketing sostenibile.

Quando nasce il concetto di green marketing?

Con il termine green marketing, detto anche marketing sostenibile, si indica una chiara presa di posizione da parte del brand per un approccio orientato alla tutela dell’ambiente, sostenibile e poco o nulla impattante sull’ecosistema terrestre.

Le quattro P del marketing (prodotto, prezzo, posto e promozione) vengono declinate in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente che miri al raggiungimento degli obiettivi aziendali perseguendo sia la sostenibilità economica dell’impresa tramite il profitto che quella ambientale e sociale determinato dai benefici sul lungo periodo per la collettività.

Il concetto di marketing sostenibile nasce alle fine degli anni ’70 quando l’American Marketing Association (AMA) tenne l’Ecological Marketing.

Un ulteriore impulso fu dato con il Rapporto Brundtland che definì lo sviluppo sostenibile come “il soddisfacimento dei bisogni presenti senza pregiudicare le possibilità delle generazioni future.”

Due pietre miliari per la diffusione nell’ambito aziendale delle teorie del marketing sostenibile sono stati Green Marketing di Ken Peattie del 1992 e The New Rules of Green Marketing: Strategies, Tools, and Inspiration for Sustainable Branding di Jacquelyn Ottman del 1993.

Prospettive del green marketing

È evidente che la questione ambientale stia diventando sempre più preponderante con diverse aziende e startup che stanno spingendo affinché venga comunicata un’immagine green per essere al passo con i tempi.

Tuttavia, lo sforzo più grande su cui verrà valutato il successo delle strategie di marketing sostenibile è la capacità di penetrazione nelle abitudini delle persone persuadendo al sostenibile. In questi mesi abbiamo visto quanto il meccanismo di riprova sociale generato dai Fridays for Future abbia avuto un successo importante nell’ influenzare parecchie campagne pubblicitarie di brand più o meno noti.

Ecco un esempio di due post pubblicitari pubblicati sulla pagina IG di @pubblicitageniali:

Dobbiamo chiederci quali siano le motivazioni che spingono brand e persone a lavorare per aziende che presentano nella mission il rispetto per l’ecosistema terrestre.

Perché lavorare nelle aziende green?

Prima di conoscere le motivazioni di questa scelta, è importare riportare un dato abbastanza significativo. Secondo uno studio pubblicato dall’emittente CNBC l’86% dei Millennials, cioè i nati tra il 1981 e il 1996, sarebbe disposto a ridursi lo stipendio purché l’azienda sia rispettosa dell’ambiente e applichi politiche di responsabilità sociale d’impresa.

È chiaro che i Millennials siano spinti da maggiore sensibilità per l’ambiente perché sono la generazione che ha per prima beneficiato dell’infinita mole di informazioni fornita da Internet come lo conosciamo oggi.

Sono diventati più consapevoli dei rischi dell’attuale sistema di produzione basato sull’economia lineare e delle inevitabili conseguenze dei cambiamenti climatici. Così, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento di paradigma verso quella che viene definita economia circolare.

 

Economia circolare

Cos’è la green economy?

Per economia circolare o green economy si intende un sistema di economico in grado di rigenerarsi mantenendo la sua ecosostenibilità. Parafrasando Lavoisier in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto è destinato a trasformarsi in altro in un ciclo incessante. Ebbene, proprio la green economy è uno dei settori in cui è previsto un incremento di opportunità lavorative nei prossimi anni.

Secondo il rapporto Censis e Confcooperative dal titolo Smart & Green, l’economia che genera futuro ci saranno oltre 2 milioni di posti di lavoro, di cui una parte sarà occupata dalle nuove professioni digitali fondamentali nelle attività di marketing e comunicazione finalizzate alla sensibilizzazione degli utenti.

Inoltre, come emerso dai dati del Global Startup Ecosystem Report 2018, nascono molte startup che hanno una chiara vocazione alla sostenibilità e molte ne nasceranno nei prossimi anni per fronteggiare i problemi legati al cambiamento climatico.

Lavorare nel digitale in una startup green

Qualche anno fa era estremamente complicato formarsi nelle professioni digitali e proporsi ad un’azienda o startup sostenibile e ad alto impatto sociale.

Oggi, non è più così.

La soluzione si chiama start2impact.

Cos’è start2impact?

È una piattaforma web che consente agli studenti o appassionati di formarsi nelle nuove professioni digitali. L’unique selling proposition (USP) presente sulla homepage del sito è abbastanza esplicativa:

“Con una formazione di alta qualità, accessibile a tutti e con progetti ad impatto sociale ispiriamo i giovani a diventare i nuovi Leader di cui il mondo ha bisogno”

In start2impact ci sono diversi percorsi formativi chiamati Nuovi Mondi che prevedono una prima parte di studio teorico (le Super Guide) e una seconda parte, estremamente utile, in cui vengono messe in pratica le nozioni apprese attraverso un progetto.

Ecco i percorsi formativi di start2impact:

  • Mindset
  • Programmazione
  • Marketing Digitale
  • UX/UI Design
  • Intelligenza Artificiale
  • Realtà Virtuale
  • Data Science
  • Blockchain

Fantastico!

Inoltre, hai la possibilità di creare il tuo personal portfolio con i progetti realizzati.

Sì Francesco, ma come faccio a farmi conoscere dalle aziende o startup?

Non temere, continua a leggere perché adesso ti aprirò il mondo delle startup green di start2work.

Cos’è start2work?

Il progetto start2work è nato con la collaborazione di Facebook e puntava a creare 150 posti di lavoro nel digitale nel giro di 12 mesi. L’obiettivo è stato raggiunto con successo.

I vantaggi di start2impact sono:

  • Possibilità di lavorare da remoto o part-time per il 60% delle startup;
  • Stage retribuiti e contratti a tempo indeterminato fino a 30.000€ annui;
  • Più delle metà delle offerte non richiede esperienza lavorativa;

Alcune delle startup green presenti in start2work

In questi mesi sono state diverse le aziende che hanno collaborato con start2impact e altre se ne aggiungeranno nei prossimi mesi.

Partiamo da due startup simili nella mission, ma parzialmente diverse nei servizi offerti. Sto parlando di Treedom e Biofarm, che mirano a contrastare l’inquinamento e la desertificazione attraverso la piantumazione degli alberi.

Treedom dà l’opportunità di seguire le varie fasi vitali dell’albero e fornisce assistenza ai contadini che pianteranno il nostro albero. Biofarm, invece, fa un passo oltre perché fa seguire tutta la fase di crescita dell’albero consentendo al donatore-proprietario dello stesso di ricevere i frutti comodamente a casa.

Risparmiare fino al 30% d’acqua e d’energia per irrigare i campi è possibile grazie a Idroplan, startup che utilizza un sistema di agricoltura 4.0 tramite le tecnologie digitali.

Tecnologia e biologia sono i due fili conduttori di 3bee, progetto all’avanguardia che sta rivoluzionando il mondo agri-tech grazie ai suoi sistemi intelligenti di monitoraggio e diagnostica degli alimenti quotidiani,
in particolare il miele.

Restando in ambito culinario c’è Flower Burger, hamburgeria vegana nata nel 2015 a Milano e in espansione sia in Italia che all’estero. Burger dal colore inconfondibile per via del pane giallo fatto con la curcuma o viola per via dell’estratto di ciliegia.

Volgendo lo sguardo alla mobilità sostenibile impossibile non citare GoVolt e Mimoto. La prima startup consente di ridurre le emissioni inquinanti grazie a monopattini e scooter elettrici. Tale servizio di sharing a due ruote è disponibile solo a Milano e a Verona. Invece, Mimoto offre un servizio di scooter sharing elettrico per le città di Milano, Torino e Genova.

Chiudiamo con Elemize, piattaforma leader nell’aggregazione residenziale e nella creazione di comunità energetiche, che permette di rimpiazzare i generatori inquinanti con sistemi fotovoltaici meno impattanti.

Come entrare in start2impact?

Se vuoi lavorare in una startup green, entrare in start2impact è la scelta che fa per te. Io e Antonio stiamo migliorando le nostre competenze digitali grazie ai corsi presenti in piattaforma. Ti ricordo che è possibile iscriversi a start2impact attraverso un abbonamento annuale che prevede diversi servizi:

  • Teoria e Pratica su 6 Carriere (2.000 ore totali)
  • Feedback personalizzati su ogni Progetto da professionisti del settore
  • CV online con competenze certificate
  • Job Placement in 200 aziende partner
  • Accesso ai Meetup di tutta Italia
  • Area Premium con studenti e professionisti
  • Attestato di completamento percorso
  • Omaggi e Sconti (valore: 6.500€ a persona)

Che aspetti?


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