storia di giuseppe che lotta per Terlizzi

La storia di Giuseppe che lotta per la sua Terlizzi

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Oggi raccontiamo la storia di Giuseppe De Nicolò, un volontario dell’associazione Puliamo Terlizzi di appena 15 anni, già in prima linea da molti anni contro rifiuti e roghi tossici per la sua città Terlizzi, in provincia di Bari, in Italia.

In questo blog post racconteremo quali sono le battaglie che sta portando avanti e cosa spera si possa realizzare in futuro.

 

Le campagne ambientaliste realizzate sui social

La storia di Giuseppe in difesa dell’ambiente inizia qualche mese fa quando ha lanciato la campagna ecologista “Io mi differenzio”.

Lo scopo era raggiungere i cittadini, dai più piccoli sino ai più grandi, per tenere pulito l’ambiente. Infatti, salvaguardare l’ambiente è il primo passo per migliorare la nostra salute e quindi evitare che possano sorgere nuove malattie e virus.

Questa campagna era molto semplice da realizzare, ma bisognava trovare un posto lasciato abbandonato dove regnava l’inciviltà e l’incuria. Successivamente andava fotografato e postato sui social con l’hashtag #iomidifferenzio affinché diventasse un monito per cambiare.

In questo modo, adatto alle nuove generazioni, si dava la responsabilità di educare correttamente alla raccolta differenziata con il fine di non commettere più gli stessi errori.

Leggi anche: Coronavirus: la deforestazione è una delle cause?

 

Le azioni sul territorio

Sulla pagina Facebook dell’associazione Puliamo Terlizzi sono evidenziati i progetti e i numerosi interventi sul territorio per pulire strade, parchi e città dall’incuria.

Più di 200 azioni di volontariato che Giuseppe e gli altri ragazzi operano in prima linea senza aspettare le istituzioni e che meritano di essere menzionate. Duro lavoro solo per il bene dell’ambiente.

Inoltre, hanno attivato il progetto “che aria tira”, dalla cittadinanza attiva con l’obiettivo di costruire una rete di monitoraggio della qualità dell’aria.

In questo modo i cittadini possono tenere traccia della salute e dell’inquinamento presente.

 

Il drone di comunità

Grazie alle raccolte fondi, la comunità di Terlizzi ha acquistato un drone dotato di fotocamera termica che sarà impiegato nelle battaglie contro discariche e roghi tossici, anche di notte.

Così, sarà possibile scovare gli incendi e intervenire prima che sia troppo tardi.

Infatti, nel territorio di Terlizzi si trovano spesso rifiuti gettati tra il verde e strade abbandonate, che vengono poi bruciati, perché si pensa di poterli smaltire. In realtà come tristemente sappiamo non è così.

Si crea un danno ancor maggiore per l’ambiente bruciando questi rifiuti che, così facendo, diventano ancora più tossici.

Giuseppe e i volontari dell’associazione hanno avuto la brillante idea di denunciare il tutto e lottare con armi tecnologiche per evitare che si continui a bruciare.

I risultati raggiunti con i droni sono stati ottimi e hanno individuato almeno una decina di roghi appiccati. In questo modo le attività locali hanno potuto spegnere gli incendi più rapidamente e avere danni minori.

Chi brucia queste sostanze tossiche è stupido due volte sostiene Giuseppe poiché inala queste sostanze facendo del male a se stesso e agli altri.

 

Conclusione

La storia di Giuseppe De Nicolò e le persone dell’associazione Puliamo Terlizzi sono animati da grande spirito di volontà e amore per l’ambiente.

Condividere questa storia speriamo serva per ampliare le azioni e creare più movimenti attivi nel mondo.

Infatti, quando un’idea e un pensiero sono condivisi tra più persone giuste il mondo può cambiare e questa storia continua a dimostrarlo.

Loro lottano ancora per evitare roghi tossici e tu cosa aspetti?

Lotta in prima linea e difendi il tuo territorio!


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