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Disinfettanti chimici: quali rischi per l’ecosistema?

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I disinfettanti chimici rappresentano una minaccia nascosta e sottovalutata per la salvaguardia della vita sul pianeta.

Dagli albori dell’industria chimica l’uomo si è sentito in grado di controllare i meccanismi della natura, ma tutto ciò ci sta sfuggendo di mano.

Il Coronavirus è riuscito a stravolgere le nostre abitudini facendoci comprendere che non siamo così immuni ai cambiamenti che apportiamo all’ecosistema.

Come raccontato da Yootab per l’Iran, la terra sta soffrendo e con essa anche noi vittime di un sistema capitalistico che ha soffocato la semplicità della vita.

Disinfettanti chimici: i rischi per l’uomo

I disinfettanti chimici sono una grave minaccia per la nostra salute. Infatti, sono aumentate del 65% le intossicazioni dovute all’uso improprio di questi prodotti.

La cattiva gestione dei disinfettanti chimici unita al potenziale rischio per la salute sono un pericolo che dovrebbe mobilitare un ritorno ai disinfettanti naturali.

Purtroppo però, le sollecitazioni mediatiche delle multinazionali promuovono prodotti chimici che giovano all’economia dei paesi ignorando le ragioni di salute.

In prima persona ho vissuto l’esperienza di usare per la pulizia delle mani un’igienizzante gel per circa 3 settimane qualche anno fa. Ho riscontrato irritazioni alla cute e poco dopo lo sfregamento delle mani un aumento dei sintomi di allergia.

I disinfettanti chimici possono essere suddivisi per classi di pericolo riguardo agli effetti collaterali per la nostra salute:

  • irritazione per la pelle;
  • irritazioni oculari;
  • problemi alle vie respiratorie;
  • tossicità per la riproduzione;
  • tossicità per organi bersaglio;
  • pericolo di ingerimento.

Tutti questi rischi per la nostra salute crescono esponenzialmente se pensiamo che l’intero ecosistema può essere intaccato e non solo l’uomo.

Disinfettanti chimici: i rischi per l’ambiente

Il maggior pericolo per i disinfettanti chimici è la dispersione nell’ambiente.

Infatti, sono in grado di contaminare le falde acquifere, inquinare i campi coltivati (pesticidi e diserbanti), stordire e uccidere animali.

In particolare, l’ammoniaca e la candeggina creano danni anche per l’inquinamento domestico e dell’aria.

Questi prodotti sono tossici per l’ecosistema marino e parimenti possono arrecare problemi agli insetti impollinatori come le api.

I suoi composti cloro organici possono persistere in natura molti anni.

Per l’igiene e la pulizia della nostra casa e degli ambienti esterni possiamo scegliere numerosi metodi naturali a zero impatto per l’ambiente come la lavanda.

Conclusione

Nella lotta contro il virus stiamo impiegando troppi disinfettanti chimici trascurando l’ambiente e la nostra salute.

Dopo aver vinto questa battaglia rischiamo di doverne superare una più difficile per la nostra sopravvivenza.

La moria degli insetti impollinatori renderà la nostra vita complicata e sarà sempre più ostico vivere e sopravvivere.

Infatti, ad esempio senza le api, avremo da mangiare solo il mais impollinato dal vento, le banane dai pipistrelli e l’ananas dal colibrì.

Perciò, è bene cambiare le nostre abitudini, ma occorre farlo in modo green.

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