alluminio

L’alluminio nuoce alla nostra salute?

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L’alluminio è un metallo leggero impiegato nella costruzione di moltissimi oggetti d’uso comune nella nostra vita quotidiana.

La sua caratteristica di leggerezza e il suo buon rapporto qualità-prezzo lo hanno reso un materiale onnipresente nelle case di tutto il mondo.

Distribuito sotto forma di borracce in scuole ed uffici per limitare il consumo di plastica usa e getta.

Tuttavia, viene da chiedersi se sia davvero un materiale sicuro per le persone e porsi la domanda: l’alluminio fa male?

L’alluminio è un materiale sicuro?

L‘alluminio è non inossidabile e perciò è venduto con un rivestimento interno di plastica, anche nel caso delle borracce.

L’etichetta del prodotto deve indicare tale rivestimento. Qualora non ci sia è molto rischioso per la salute.

Infatti, cadute accidentali ed usura espongono alla migrazione dei metalli il contenuto della bevanda.

Il Ministero della Salute ha analizzato in un documento del 3 Maggio 2017 l’esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare.

I risultati della ricerca sono preoccupanti.

Nel documento viene attestata la potenziale pericolosità del materiale per la nostra salute, compresi i rischi nel contatto con alimenti e tanti altri prodotti di consumo.

Questo metallo leggero provoca innumerevoli danni al nostro organismo come:

  • interferire con i processi biologici riguardo allo stress cellulare ed il metabolismo del calcio
  • tossicità per diversi organi e sistemi
  • può aumentare la morte neuronale e lo stress ossidativo a livello cerebrale

Riguardo ai danni cerebrali l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) in una ricerca del 1999 ha sperimentato l’assunzione ai topi di dosi consistenti di alluminio.

Il risultato ha evidenziato una distruzione massiccia di neuroni e l’accelerazione del processo di invecchiamento.

Il dottor Roger Deloncle, ricercatore della Facoltà di Farmacia dell’Università di Tours che ha condotto l’esperimento, ha affermato:

“Prima dell’esperimento il cervello dei topi poteva essere paragonato a quello di un ventenne, dopo l’esperimento il cervello dei topi equivaleva a quello di un uomo di settanta anni.”

Come difendersi dal pericolo?

Come qualsiasi acquisto è buona norma controllare le etichette ed analizzare il prodotto. Nel caso delle borracce acquistate o regalate da uffici o scuole occorre analizzare se è sicura.

La via primaria di esposizione all’alluminio è attraverso i cibi.

Il materiale è onnipresente in cucina: nelle lattine, nell’involucro del cioccolato, nelle confezioni di caffè, vaschette e rotoli di foglio di alluminio, pentole, posate, caffettiere e altri accessori in alluminio.

Le lattine in alluminio sono pericolose per la nostra salute
Le lattine sono in alluminio

Presente anche in molti altri usi:

  • Tubetti e scatolette in alluminio per prodotti di cosmetica;
  • Bombolette spray per la barba e per prodotti nebulizzati come le lacche per capelli;
  • La piastrina dei rasoi che separa le lame;

Probabilmente, quando molte persone inizieranno a conoscere i reali pericoli di questo metallo leggero per la nostra salute, esso subirà un processo paragonabile a quello dell’amianto.

Intervenire sui cambiamenti climatici va di pari passo con l’azione di prevenire i rischi per la salute delle persone.

Il sistema di produzione deve votarsi alla sostenibilità e sul bene comune per costruire un nuovo umanesimo green.

Novità sul pericolo alluminio per la nostra salute

Il Ministero della Salute ha effettuato nuovi test per valutare il pericolo dell’esposizione alimentare alla migrazione di metalli pesanti nel cibo che mangiamo.

Dallo studio è partita una campagna informativa sul corretto utilizzo dell’alluminio in cucina e sui soggetti più esposti ai rischi di tossicità del materiale.

Sono adatti al contatto con l’alluminio per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente alimenti quali:

  • prodotti di cacao e cioccolato;
  • caffè;
  • spezie ed erbe infusionali;
  • zucchero;
  • cereali e prodotti derivati;
  • paste alimentari non fresche;
  • prodotti della panetteria;
  • legumi secchi e prodotti derivati;
  • frutta secca;
  • funghi secchi;
  • ortaggi essiccati;
  • prodotti della confetteria;
  • prodotti da forno fini a condizione che la farcitura non sia a diretto contatto con l’alluminio;

L’alluminio può essere destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate e non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore.

Le disposizioni relative alla migrazione di metalli pesanti si riscontrano in alimenti fortemente acidi o fortemente salati.

Il rilascio nel cibo dipende infatti dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell’alimento.

Considerando questi fattori, il pericolo diviene preponderante e può essere realmente dannoso per il nostro organismo.

Tracce di alluminio nella moka

Pensiamo ad un oggetto comune la classica Moka, la caffettiera che usiamo quotidianamente in molti paesi.

Per bere il nostro caffè si deve raggiungere una temperatura di ebollizione di circa 90 gradi per circa 1 minuto.

La concentrazione di alluminio nella Moka aumenta con l’elevazione della temperatura a seconda del tempo di ebollizione.

L’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR) ha eseguito studi, che hanno dimostrato che le caffettiere in alluminio quando vengono utilizzate per la prima volta formano uno strato protettivo in grado di ridurre il trasferimento di metalli pesanti.

Tuttavia, qualora dovessero subire abrasioni, urti o graffi durante il lavaggio possono perdere il loro strato protettivo.

Quindi è meglio preferire alluminio anodizzato o contenitori in acciaio inox per evitare la migrazione dei metalli.

L’analisi delle acque potabili

L’utilizzo o le tracce di alluminio nell’acqua sono state evidenziate nello studio del Ministero della Salute nel 2016.

Nella ricerca si è analizzato dove è impiegato questo metallo nella vita quotidiana e nel trattamento delle acque.

I sali e il solfato di alluminio sono impiegati nei processi di depurazione delle acque e non presentano rischi per la salute lavorati con un ph ottimale.

Nella preparazione e conservazione dei cibi si sono riscontrati invece numerosi composti additivi realizzati grazie al suo impiego ossia conservanti, coloranti, emulsionanti, lieviti contrassegnati con queste sigle:

  • E520-523
  • E541
  • E554-559
  • E173

Persino nell’industria dei farmaci ci sono tracce consistenti di alluminio nella preparazione di antiacidi, analgesici, vaccini etc.

Secondo gli studi di Infovac, la piattaforma di informazione sui vaccini.

“i risultati dimostrano che i vaccini contenenti i sali di alluminio – rispetto ai vaccini senza alluminio – causano più spesso dolore nel sito di iniezione. possono anche causare arrossamenti temporanei, dolore e/o gonfiore. Occasionalmente, nel punto di iniezione può svilupparsi un piccolo nodulo.”

7 abitudini da cambiare per combattere il pericolo alluminio

Secondo l’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare, la dose consigliata di alluminio è di 1mg/kg p.c/settimana.

Per restare nei limiti dobbiamo seguire alcune regole quotidiane:

  1. non acquistare prodotti alimentari confezionati in alluminio come succhi di frutta, passate di pomodoro o buste di patatine sono infatti acidi e salati;
  2. evita di fare il “cartoccio” poiché i metalli pesanti ad elevata temperatura migreranno in modo rapido e genereranno danni al tuo organismo;
  3. realizza o compra deodoranti naturali poiché c’è una probabilità di correlazione tra tumore mammario e l’uso di alluminio e para-beni;
  4. pianta un albero e inquina meno con le nostre guide limita il consumo di CO2, evita combustione di materiali per prevenire la formazione di piogge acide. Infatti esse aumentano la concentrazione di alluminio nel suolo;
  5. preferisci borracce in materiale inossidabile, usa l’acciaio inox invece dell’alluminio;
  6. i bambini sono i più esposti al pericolo alluminio; infatti tracce consistenti si trovano in latte liquido, in polvere, bevande alla soia, cereali e verdure che sono le fonti essenziali di nutrimento dei più piccoli;
  7. usa contenitori frigoverre riusabili per alimenti invece delle vaschette rigide in alluminio;

Scommetto che esegui quotidianamente almeno una di queste azioni senza badare al pericolo del contatto con l’alluminio.

Ora è il momento di cambiare e salvaguardare la nostra salute partendo da questi 7 punti.


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