Sant'Anna Bio

Acqua Sant’Anna: rivoluzione al packaging

Share on Social

L’acqua Sant’Anna crea una vera e propria rivoluzione per il settore del packaging.

Finalmente si incomincia a conoscere la bioplastica dei polimeri PLA per creare plastica da fonti rinnovabili e non dannosa per la nostra salute.

L’azienda ha creato bottiglie che chiama “Bio-bottle”, al fine di fermare lo sfruttamento delle fonti fossili e della plastica che contamina il nostro ambiente.

Come nasce la bioplastica Sant’Anna?

La bottiglia Sant’Anna Bio è prodotta a partire dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nelle piante in collaborazione con l’azienda americana Natureworks.

Come mostrato sul sito attraverso gli step di lavorazione del prodotto:

  1. Nasce dalla natura
  2. Successivamente la bioplastica ricava la sua struttura dal mais come materia prima
  3. Viene realizzata la bottiglia
  4. Dopo il consumo deve essere riciclata nel contenitore organico dell’umido, dove diventerà compost e sarà possibile creare nuovo materiale.

Il sistema sfrutta appieno il modello di economia circolare.

Obiettivi e scenari

L’obiettivo di Sant’Anna è rendere anche il tappo, l’etichetta e collarino compostabili e riciclabili al 100% realizzando un prodotto totalmente naturale.

Test accurati di laboratorio hanno dimostrato che l’uso di materiale vegetale preserva le qualità e l’integrità del prodotto.

L’azienda ha stimato un risparmio e un vantaggio notevole per l’ambiente:

  1. Si ottiene da fonti rinnovabili e naturali, che rendono il prodotto riciclabile al 100%
  2. Solo 80 giorni sono necessari per lo smaltimento
  3. Risparmio di oltre il 50% di energia non rinnovabile
  4. Abbatte circa il 60% di emissioni di CO2

Una grande innovazione che attendevamo da tempo, finalmente è compiuta.

Un’azienda italiana di bottiglie di plastica ha compreso che i tempi cambiano.

La bioplastica è il cambiamento auspicato, ideale da affiancare ad altri sistemi come l’acqua alla spina ed al vetro come packaging delle bottiglie per creare un mondo sostenibile.


Share on Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *